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GLI ESPERTI RISPONDONO


 


   
 

  In questa breve rubrica, vi do delle pillole di tecnica, per farvi capire i concetti e le differenze nel sistema di insegnamento dell' Accademia Internazionale trucco permanente.
Questi sono tra gli argomenti affrontati in tutti gli step della formazione.

 

  • Che inclinazione deve avere la macchina?
  • Con che tipo di “tratto” si lavora?
  • Che tipo di ago devo usare?
  • Come scegliere il colore giusto?
  • Come correggere i lavori di altri, virati verso il rosso o il grigio/blu?
  • Che intensità deve avere il colore scelto?

    Che inclinazione deve avere la macchina?
    In linea di massima la macchina deve essere gestita con una inclinazione rispetto alla superficie della pelle che varia da un angolo di 30° ad un angolo di 60°. Sconsiglio, salvo casi particolari, di utilizzare la macchina a 90° gradi, perché l’ago non scorre e tende ad incepparsi nella pelle, rendendo il trattamento poco preciso e molto doloroso.



    Con che tipo di “tratto” si lavora?
    Esistono differenti tipologie di movimento.
    A differenza di altri sistemi di lavoro, vi insegneremo ad eseguire la maggior parte delle linee usando la macchina in spinta, alternando ad altri movimenti quali avanti-indietro, puntini, linea continua, tratteggio, etc.
    Molto dipende dal risultato finale che si vuole ottenere, ma soprattutto dal tipo di ago che si utilizza.
    La spiegazione dettagliata delle geometrie del movimento avverrà in una
    apposita sezione dei corsi.
    Nel corso Precision vi insegneremo ad usare bene le geometrie essenziali per iniziare a lavorare con sicurezza ed ottenere risultati professionali.


    Che tipo di ago devo usare?
    Come un’artista utilizza pennelli diversi per dipingere, anche un operatore professionista ha il diritto di poter scegliere tra un’ampia gamma di punte di aghi.
    Solo nei corsi Accademia Biotek viene data la possibilità di scoprire l’esistenza di 16 diversi tipi di aghi da utilizzare nei diversi trattamenti per ottenere lavori perfetti più velocemente..


    Come scegliere il colore giusto?
    I colori più moderni, stabili e sicuri sono costituiti da un’insieme di pigmenti Inorganici ed Organici, con l’aggiunta di Biossido di Titanio ed Ossido di Cromo. Per tenere legati insieme questo composto di pigmenti, le aziende con proprio laboratorio di ricerca e produzione, sottopongono l’insieme di questi pigmenti a speciali trattamenti, ricavandone una nuova molecola che stabilizza tutti i componenti. Per rispondere alle richieste delle clienti sono disponibili oltre 100 basi di tonalità diverse così preparate.
    Miscelare a freddo i diversi colori porta al verificarsi di errori e possibili viraggi nel tempo.


    Come correggere i lavori di altri, virati verso il rosso o il grigio/blu?
    Per rispondere a questo quesito bisogna riferirsi alla teoria generale dei colori, da cui si comprende come due colori complementari se accostati si esaltano, ma se sovrapposti tendono ad annullarsi.
    In pratica se devo trattare una cliente con sopracciglia virate al bluastro, devo trovare prima
    il colore complementare al blu, che è sempre l’arancione. Prospetterò alla cliente almeno 3 sedute, nella 1° e nella 2° andrò ad annullare la dominante blu, con l’utilizzo del correttore arancione CORRECTOR 1. Se sufficiente, nella 3° ridisegnerò le sue sopracciglia utilizzando il colore ottimale, per l’esatto fototipo della persona in questione.


    Che intensità deve avere il colore scelto?
    Un pigmento per fissarsi, al limite tra il derma vascolarizzato e lo strato superficiale, deve attraversare lo strato corneo, colorandolo. Appena fatto, un lavoro sarà molto più scuro di come risulterà guarito, cioè 28 giorni dopo l’esecuzione. Partite sempre da una tonalità più intensa di
    quella scelta dalla cliente e spiegatele che per apprezzare il colore dovrà attendere la guarigione.
    Quando tutto il pigmento trattenuto dallo strato corneo sarà stato eliminato per ricambio cellulare, l’intensità diminuirà anche del 50%. Non lasciatevi guidare nella scelta dell’intensità del colore dalle insistenze della vostra cliente, che pretenderà di avere da subito la tonalità che si aspetta.
    Rischierete di incontrare la sua insoddisfazione, poiché un colore troppo chiaro dopo tre settimane sarà pressoché invisibile e quindi il lavoro dovrà essere ritoccato più volte.


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